mercoledì 10 marzo 2010

"Non capisco la disco" (cit.)

"Noi abbiamo ballato tutta la notte come dei neutrini ionizzati e le isotope ci hanno respinto come fossimo antimateria. E lì abbiamo fatto la scoperta più importante che si possa fare: l'impenetrabilità dei corpi. Un corpo in discoteca suda, ma non si accoppia." (Maurizio Crozza)

Solitamente il sabato sera si consuma così, un po' di tunz-tunz e tutto va bene. Niente in contrario per carità! Lungi da me il voler intaccare il business del tunz fino alle sei di mattina! Ma il punto è che a me, il tunz tunz, non va proprio giù. In alcun modo, non lo digerisco. E ci ho provato eh. Niente da fare. Non scende. E trovandomi dinanzi al solito problema della musica del sabato sera (mi hanno vietato severamente i Beatles nelle macchine altrui) pensavo ad un compromesso per mettere d'accordo compagnie di amici pittosto eterogenee, come la mia, che il sabato sera non trovano mai un punto d'incontro su cosa ascoltare nel tragitto macchina/pub/altri-luoghi-imprevisti-che-si-decidono-per-la-strada. Nasce così questa playlist, un po' elettronica, un po' dance, un po' non si capisce.
Chiamiamolo pure l'equilibrio giusto tra divertimento e gusto.

01. Daft Punk - Aerodynamic
02. Fatboy Slim - Praise You
03. The Chemical Brothers - Let Forever Be
04. Animal Collective - My Girls
05. Electric Six - Synthesizer
06. Cansei De Ser Sexy - Let's make love
07. Justice vs. Simian - We are your friend
08. The Ting Tings - Shut Up And Let Me Go
09. Digitalism - Pogo
10. White Williams - Violator
11. Air - Sexy Boy
12. Phoenix - Love Like A Sunset
13. Röyksopp - What Else Is There?
14. Gorillaz - Demon Days
15. Peter Bjorn And John - Amsterdam



domenica 14 febbraio 2010

Ode ai giorni ordinari

Che oggi sia un giorno diverso dagli altri hanno provato ad inculcarcelo fin da quando eravamo bambini, quando tra una puntata di Hello Spank e una dei Puffi tentavano di farci comprendere che giorno ideale fosse questo per comprare un tubo di cioccolatini avvolti in una carta stellata simil-stagnola. Alle elementari, febbraio era il mese in cui ti aspettavi di veder realizzate le aspettative che le puntate dei tuoi cartoni e telefilm preferiti, realizzate ad hoc per il 14 febbraio degli anni prima, avevano creato nei tuoi sogni di bimba; invece ogni anno te ne tornavi semplicemente a casa, come fosse stato un giorno normale. E' passato un bel pò di tempo dalle mie infelici elementari, ed ora che sono grande ed ho trovato con chi passare questa giornata, mi sono accorta che in realtà stamattina non mi sono svegliata su nessuna nuvola rosa, non sto camminando tra i fiori, e non ho nessuna voglia di cantare alla finestra canzoni d'amore assieme a pettirossi e colombe bianche, niente. O meglio, niente che non mi capiti anche durante il resto dell'anno. Per cui forse alle elementari avevo intuito giusto. Non c'è niente di diverso nella sveglia del 14 febbraio.
C'è dunque bisogno di un pò di ironia per decostruire il falso mito di San Valentino.
Ci ho pensato, ripensato, pensato di nuovo. Ecco l'idea.
Una lettera d'amore. Ok...sai che novità!
Una lettera d'amore...musicale!!! Mmmm...no, ancora non ci siamo.
Una lettera d'amore dai testi discordanti, senza senso, ma sincera.
Meglio un monologo, una dichiarazione, un dialogo amoroso...

Beh leggete in sequenza i titoli della Playlist!!!
(da interpretare con intonazione drammatica e facendo attenzione alle giuste pause)



(Scena: Al tramonto, in un viale asfaltato silenzioso e deserto. In lontananza si intravedono delle colline verdi e lussureggianti. Elenore e Jack si trovano l'uno davanti all'altro, in mezzo al viale. Non si riesce a sentire cosa dicono. Ad un tratto lei gli volta le spalle. Jack: "Elenore, non andartene assieme a questo sole che scompare..." Silenzio. "Ecco tu, sei così fantastica. Io non voglio altro che te, tutto il giorno, tutta la notte." Silenzio, Elenore non si gira. Jack deglutisce, poi riprende fiato: "Voglio sentire cos'hai da dirmi. No, non guardare da un'altra parte. " Silenzio. "Ma dico, ce l'hai un'anima???". Jack china la testa, si guarda la punta delle scarpe poi mormora: "Sii gentile con me...". Elenore non si muove, non dice niente, sospira. Poi alza la testa e fa per andarsene. Jack: "Io terrò duro, lo sai. Insisterò fintanto che riuscirò a vedere la luce. Niente potrà fermarmi!!!! Hai capito?" Le mette una mano sulla spalla mentre lei si allontana. "Apri gli occhi Elenore, io ti amo..." Elenore cambia espressione, meravigliata si gira e getta le braccia al collo di Jack. I due si baciano, mentre il sole scompare dalla scena. Fine)



venerdì 5 febbraio 2010

Berlin's Zutaten (drucken Patronen)

A Berlino, tutti portano a spasso il proprio cane. Ebbene, ci fu una volta -non molto lontana nel tempo- in cui per le strade di Berlino si poterono avvistare una veneta, una trentina ed il loro... Panda. Passandoci accanto si poteva sentire che lo strano mix suonava piùommeno... così:

01. Mark Mothersbaugh - Ping Island / Lightning Strike Rescue Opening (The Life Aquatic with Steve Zissou)
02. Phoenix - Lisztomania
03. The Beatles - Martha my Dear
04. The Cribs - Hey, Scenesters!
05. Tocotronic - Macht es Nicht Selbst
06. Cold War Kids - Something is not Right With Me
07. The Wombats - Kill The Director
08. Vampire Weekend - Cousins
09. Arcade Fire - Neighborhood #3 (Power Out)
10. Interpol - Slow Hands
11. Robaccia tekno-tedesca - Ich möchte ein Eisbär sein
12. The White Stripes - Hotel Yorba
13. The Beatles - Julia
14. Cat Power - Sea of Love
15. The Darjeeling Limited Soundtrack - Bombay Talkie
16. David Bowie - Ziggy Stardust
17. The Kinks - Strangers
18. The Beatles - All Together Now

BONUS AL LIMITE DELLA PACCHIANERIA KITSCH ALEMANNA, solo per chi riusci' a passarci veramente vicino:
19. Helge Schneider - Es Gibt Reis

(playlist un tempo nota come "5 days of Berlin" e ad oggi rinominata per ovvie esigenze e scritta a sei mani da fucsia, lizzy & taldeital. tutta per voi la nostra colonna sonora dei giorni berlinesi! Ja!)


martedì 19 gennaio 2010

Interruzioni

le interruzioni non necessariamente devono danneggiare. le mie convalescenze, i miei cattivi pensieri, le mie bugie, le mie attese, i miei esami andati male sono atti creativi! una linea retta è perfetta ma noiosa. meglio spezzarla! tuttavia è la speranza di veder finire queste pause che mi rende felice!
...la colonna sonora della mia ultima "interruzione".
buon ascolto.