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giovedì 14 aprile 2011

The wave that I love you (plus many other ways)

Ci sono serate che non si dimenticano. Serate wave in un dolcissimo, piccolo, magico club che a Berlino, ora, non c'è più. Con un gruppo di amici ai quali ti attacasti come una calamita al frigorifero, sin dal primo incontro. Con una ragazza, fra questi, la cui straordinaria genuinità ti fa ancora brillare gli occhi al pensiero.
Questa è la wave that I love you, Noviè. Il mio regalo per te, il mio augurio di tornare prestissimo a divertirci e scatenarci insieme di nuovo, come quella sera.
Estendo l'augurio a chiunque legga e ascolti questa playlist, una serata così vi avrebbe di certo fatto tremare le mani dalla gioia.

01. The Rakes - Binary love
02. Glasvegas - It's my own cheating heart that makes me cry
03. Bauhaus - She's in Parties
04. The Doves - Black and white town
05. The Horrors - Who Can Say
06. Joy Division - Transmission
07. Franz Ferdinand - The Dark of the Matinée
08. Blondie - Denis
09. Pulp - Mile End
10. The Smiths - Girlfriend in a Coma
11. Bloc Party - Two More Years
12. Suede - Trash
13. Crystal Castles ft. Robert Smith - Not in Love
14. The Last Shadow Puppets - Standing Next To Me
15. New Order - Bizarre Love Triangle
16. Zoot Woman - Lonely by Your Side
17. Filthy Dukes - This Rhythm
18. Grafton Primary - Colour
19. Morrissey - Everyday is like Sunday
20. Fenech-Soler - Demons
21. British Sea Power - Please Stand Up
22. The Killers - Mr. Brightside
23. I Love You, But I've Chosen Darkness - According to plan
24. Ultravox - We Came to Dance
25. Hurts - Wonderful Life
26. The Chameleons - View From A Hill (The Radio 1 Evening Show Sessions)
27. Klaxons - It's not over yet
28. Soft Cell - Say Hello, Wave Goodbye
29. Visage - Fade to Grey
30. White Lies - Farewell to the fairground
31. The Human League - Open your heart
32. The Raveonettes - Dead Sound
33. Interpol - Narc
34. She Wants Revenge - Tear You Apart
35. The Vaccines - All in White
36. (We Are) Performance - Vandals
37. The Cure - In between days
38. Depeche Mode - Home
39. Orchestral Manoeuvres in the Dark - Electricity
40. Editors - The racing Rats


lunedì 20 settembre 2010

[PlayGigs] Belle & Sebastian @ Arezzo (25.07.2010)

Con un certo tal orgoglio stringo nel pugno la scaletta del concerto, guadagnata grazie alla provvidenziale presenza, al mio fianco, del mignolo d'una delle mie più grandi amiche. E' da poco passata la mezzanotte e mezza e sto lasciando Il Prato della Villa Medicea, ad Arezzo. Mi sembra ancora di vedermi camminare in una plumbea giornata settembrina, col naso rivolto verso case dai mattoni scozzesi. Scotland's for me, diceva una delle borse sotto il gazebo del merchandise.
Più indietro nella serata. Per poter godere dello Spettacolo c'attende una lenta agonia. I Baustelle. Non potevo immaginare fossero così soporiferi, davvero, un'ora e più di canzoni che suonano come se fosse stato messo un loro cd su uno stereo. Quel tipo di perfezione che porta a chiedersi maliziosamente se non facciano qualche fuori programma per paura di sbagliare. Dopo le innumerevoli occhiate all'orologio e gli sbadigli, si passa al vero concerto della serata.
Un'abbondante cortina di borotalco appesantisce l'aria, loro entrano, radiosi, Stewie in completo elegante, la giacca che cela una furbissima maglietta degli Smiths.
Aprono con una canzone nuova, I didn't see it coming (il signor Internet dice che è stato così anche per gli ultimi concerti), che rende giustizia alla tenerezza di Sarah Martin; lei se la sorride sul palco.
Poi s'esplode con I'm a cuckoo, e Dio solo sa dove Murdoch trovi tutta quell'energia per scuotersi come un quindicenne sul palco. Andrà avanti così (più che avanti, in ogni direzione con moto rotatorio) per quasi tutta la serata, eccetto alcune pause al pianoforte ed un adorabile fuori programma: la richiesta di due volontarie dal pubblico che ballino al posto suo in The Boy with the Arab Strap. Poi le fa sedere al suo fianco, al piano. Domanda ad una di loro "Can you play piano?", all'accenno negativo di questa risponde con la diplomatica simpatia di un "Oh, look how easy it is!". Questo si che è essere coccolati dalla band del cuore.
L'intero organico sul palco si diverte, le canzoni prendono una piega gioiosa, proprio estiva, l'aria di Arezzo gli ha fatto del bene e non si può non ballare assieme ad uno Stewpot così lanciato. Ci si mette anche il secondo chitarrista, che insegna al pubblico un jingle di "Whooos" per cantare insieme sulla seconda nuova canzone della serata, I'm not living in the real world.
Nelle pause, Stewie si pronuncia più e più volte al microfono, dialoga con il pubblico, dice di sentirne la connection e dietro di me qualcuno lo apostrofa innocuamente, "Ruffiano!". Lui ride e fa ridere, c'è perfino il tempo di festeggiare il batterista con tanto di stappi di spumante e Happy Birthday in coro da tutti noi. Come confezionare un'intima felicità.
Nel mezzo del fiorire dei loro più amati successi (Like Dylan in the movies, Judy and the dream of horses, Me and the Major, Fox in the snow, Get me away from Here, I'm dying, ...) è l'esecuzione di If you're feeling sinister a vincere le mie quasi lacrime ed ogni singola anima intorno.
Alle prime note si dipana un silenzio assorto, tutti sono catturati dal leggero tramestìo di chitarra, l'accurata dolcezza della voce di Stuart sembra leggera nebbia inglese che ci scende sul viso dal cielo stellato. Questo è il racconto di Glasgow, di Hilary che sarebbe andata a morire perchè tutti la credevano noiosa, della credenza vana che le prediche d'un prete possano aiutare qualche anima persa. L'Inghilterra vera e nascosta degli anni 90 diviene chiara quanto il testo dal tono sconfitto di Murdoch, e ricorda pungente ad ognuno di noi che almeno una volta nella propria vita ci si è sentiti degli hopeless unbelievers.
Un piccolo bis, e dopo 16 canzoni impregnate del loro più puro spirito i Belle and Sebastian salutano riconoscenti.
Scotland's truly for us.

martedì 16 marzo 2010

"Ain't got no / I got life" (cit.)

Il weekend. La metro, le strade, Berlino riempita di "giovani", risate isteriche, facce di gente vuota come le bottiglie di birra che si trascinano appresso, l'affezionato figlio da cullare fra le braccia.
Le 6 di mattina, una fiera di pagliacci barcollanti sulla via di casa.
A casa ho 4 coinquilini. Tre di questi ammazzano il loro sabato ammazzandosi di canne. Tutto il mondo è paese.
A distanza di 5 mesi da che sono qui, ancora la quarta coinquilina ed io ci salviamo.
I nostri, di fine settimana, non si dimenticano, non se li fuma nessuno, non ce li si scola per un collo di vetro. Sarebbero (anzi, sono) indigesti a quei "giovani", più su. Li chiamo per il giusto verso: c***o di losers.
Noi si va a ballare, la notte, le canzoni che ci piacciono, tutte le note e i bassi che pestano per la schiena. Tremolanti per la musica e la famosa doppiaVì, Vita Vera, quella che da dentro ti prende fin sopra le punte delle dita.
E ce n'è davvero per pochi. E son davvero fortunata.
Una playlist da doccia fredda, che fora le orecchie, che trapassa le casse toraciche, per mandare a quel giusto paese tutti i losers, i falsi, i costruiti, i finti personaggi, quelli che si son dimenticati o che non han mai saputo essere genuini, veri, vivi.


01. Two Door Cinema Club- Something good can work
02. MGMT - Kids
03. Arctic Monkeys - Fluorescent adolescent
04. Band of the Week - Cassandra
05. Beat! Beat! Beat! - Fireworks
06. Mumford and Sons - Little lion man
07. Florence and The Machine - Dog days are over
08. EELS - Beginner's luck
09. Port O' Brien - I woke up today
10. Vampire Weekend - Mansard roof
11. Shout Out Louds - Please please please
12. The Kooks - See the world
13. Los Campesinos! - You! Me! Dancing!
14. Passion Pit - Sleepyhead
15. Two Door Cinema Club - This is the life
16. Black Kids - I'm Not Gonna Teach Your Boyfriend How To Dance With You
17. White Lies - Death
18. The National - Terrible love
19. Local Natives - Sun Hands
20. Das Pop - Never Get Enough
* Yeasayer - Ambling alp
* Broken Social Scene - World sick


venerdì 5 febbraio 2010

Berlin's Zutaten (drucken Patronen)

A Berlino, tutti portano a spasso il proprio cane. Ebbene, ci fu una volta -non molto lontana nel tempo- in cui per le strade di Berlino si poterono avvistare una veneta, una trentina ed il loro... Panda. Passandoci accanto si poteva sentire che lo strano mix suonava piùommeno... così:

01. Mark Mothersbaugh - Ping Island / Lightning Strike Rescue Opening (The Life Aquatic with Steve Zissou)
02. Phoenix - Lisztomania
03. The Beatles - Martha my Dear
04. The Cribs - Hey, Scenesters!
05. Tocotronic - Macht es Nicht Selbst
06. Cold War Kids - Something is not Right With Me
07. The Wombats - Kill The Director
08. Vampire Weekend - Cousins
09. Arcade Fire - Neighborhood #3 (Power Out)
10. Interpol - Slow Hands
11. Robaccia tekno-tedesca - Ich möchte ein Eisbär sein
12. The White Stripes - Hotel Yorba
13. The Beatles - Julia
14. Cat Power - Sea of Love
15. The Darjeeling Limited Soundtrack - Bombay Talkie
16. David Bowie - Ziggy Stardust
17. The Kinks - Strangers
18. The Beatles - All Together Now

BONUS AL LIMITE DELLA PACCHIANERIA KITSCH ALEMANNA, solo per chi riusci' a passarci veramente vicino:
19. Helge Schneider - Es Gibt Reis

(playlist un tempo nota come "5 days of Berlin" e ad oggi rinominata per ovvie esigenze e scritta a sei mani da fucsia, lizzy & taldeital. tutta per voi la nostra colonna sonora dei giorni berlinesi! Ja!)


sabato 26 dicembre 2009

XX-Mas time is here, pt. 1 & 2

Patti chiari ed amicizia lunga: a me il periodo di Natale piace terribilmente tanto.
Ecco il motivo principale di questa sfavillante, scintillante e spumeggiante DOPPIA (sì, avete letto bene) compilation, prodotto dell' amore infinito per la musica, per le lucine bianche per le strade e per il vin brulè (che per chi, come me, si trova in landa Tedesca, ha una reperibilità talmente alta da far sentire il proprio cuore veneto -per chi, oltretutto, come me è veneto :D- in un certo qual modo "a casa").
Dato che, però, per far fede alla mia perenne ipercreatività non avrei potuto offrirvi le "solite" canzoni di Natale, ho ben deciso di produrre due particolari scalette: la prima comprendente brani classici della tradizione natalizia all-over-the-world, cantati però da gruppi insoliti, dai più ai meno sconosciuti, per una sensazione tutta nuova di Natale; la seconda, invece, comprende una rosa di brani che, personalmente, mi ricordano il Natale, quel tipo di canzoni che quando le ascolti ti vien soltanto voglia di scarpinarti tutta la Unter den Linden (infinitamente lunga camminata sotto i tigli nel centro di Berlino, per l'occasione ricoperti di lucine luminose, so romantichristmas!).
Questo è il mio particolare regalo natalizio, pensato specialmente per gli amici che in questi giorni mi sono distanti, ma con i quali voglio condividere un Natale diverso da tutti i precedenti anni ascoltando le stesse, favolose, nataliziosamente belle canzoni.
Un abbraccio dal mio maglione con i disegnetti montanari e i pon pon bianchi. Quanto Natale! :D



XX-MAS time is here pt.1 : The (Other) Classics

01. Julian Casablancas - I wish it was Christmas today
02. The Smashing Pumpkins - Christmastime
03. Rufus Wainwright - Spotlight on Christmas
04. Guster - Donde este Santa Claus?

BONUS:
21. Alvin and the Chipmunks -The Chipmunk Song (Christmas Don't Be Late)




XX-MAS time is here pt.2 : The (Other) Christmas




giovedì 2 luglio 2009

mercoledì 28 maggio 2008

Happy Birthday To Us!

Giusto un anno fa... 28 maggio 2007: PlayLeast si affaccia nell'immenso blogomondo con la prima playlist tematica! Da allora, di musica nelle nostre orecchie ne è passata a bizzeffe, si sono affinate le nostre capacità compositive, lo staff si è allargato, il blog ha cambiato aspetto (in meglio ;-) )... ad oggi, possiamo ritenerci tutto sommato soddisfatti del nostro lavoro! Sicuramente PlayLeast nel corso di questi primi 12 mesi di attività ha visto periodi floridi e momenti di stasi: quello che stiamo vivendo ora è uno dei più duri, ma sappiamo per certo, che torneremo in attività come e più di prima! Nel frattempo, ringraziamo ancora una volta tutti i lettori che con pazienza e voglia di musica buona, ci stanno seguendo, anche nelle difficoltà. Proprio per voi, abbiamo raccolto in questo post, una playlist di playlist! Proprio perchè ci abbiamo il pallino, qui sotto troverete il meglio delle nostre composizioni, una per ogni autore dello staff, tutte in ordine cronologico!

01. Panzè - A Pshychedelic Kompendium
02. Leo - And now for something completely different
03. Alessio - Lo-fi covers
04. Duskola - Jazz On The Road (prima puntata: esplorazione)
05. Holly_and_cat - Winter coldcktail
06. noveliè* - Big Brother
07. taldeital - Messico, nuvole e post-rock


Tanti auguri a noi! Un brindisi e un saluto da tutto
Lo Staff di PlayLeast.

PS: dato che ci troviamo a fare auguri... oggi è pure il compleanno della nostra autrice Panzè, perciò, doppi auguri per lei! :*

martedì 6 novembre 2007

Winter coldcktail

L'inverno. Ah, che bello l'inverno.
L'idillio di quel bel caminetto che crepita nell'angolo e tu e lui (o lei) accoccolati davanti, avvoltolati nella stessa spumosa coperta.
Peccato che l'immagine è così idilliaca che raramente è realizzabile.
E allora niente paura, scarponi e sciarpa al collo fiondiamoci fuori, accendiamo il lettore ciddì o emmepitre e lasciamo che ci faccia da stufetta tascabile, completa di canzoni morbide che sfruttano il calore interno e di canzoni più vive che scaldano dal primo secondo.
(Magari poi vi viene più facile immaginarlo, quel quadretto col camino :P)
Buona passeggiata.

01. Norah Jones - Don't know why
02. Amy Winehouse - Tears dry on their own
03. The Cinematic Orchestra feat. Fontella Bass - Breathe
04. Jeremy Kay - Have it all
05. Alicia Keys - You don't know my name
06. Without Gravity - Beautiful son
07. Antony & The Johnsons - Blue angel
08. Django Reinhardt - A little love, a little kiss
09. The Cinematic Orchestra feat. Patrick Watson - To build a home
10. Lauryn Hill - Can't take my eyes off of you
11. Destroyer - European oils
12. Hawksley Workman - Stop joking around
13. Arab Strap - (Afternoon) Soaps
14. Amy Winehouse - Back to black
15. Joshua Radin - Winter

mercoledì 20 giugno 2007

Think'bout

Si può sprofondare nella leggerezza di un vissuto immaginario comune, anche se non è stato il nostro.
Lascia un sapore di stantìo amaro in bocca, dolce in testa.
Quasi come ritrovarsi ad aver desiderato di vivere le situazioni (dolci o amare alterne, sta a voi decidere) di queste canzoni, giusto per immortalarle per sempre in brevi ma indissolubili intermezzi musicali.

01. Karate - Original spies
02. The Cardigans - In the round
03. Belle and Sebastian - Funny little frog
04. Tre Allegri Ragazzi Morti - Il mondo prima
05. Cat power - The greatest
06. Franco Battiato - Mal d'Africa
07. The Rakes - Binary love
08. A Camp - Frequent flyer
09. Cocorosie - By your side
10. Vinicio Capossela - Signora luna
11. Kings of Leon - Talihina sky
12. My Bloody Valentine - When you sleep
13. Brian Eno - By this river
14. Weezer - Island in the sun
15. Perturbazione - Chiedo alla polvere
16. Maisie - L'inverno precoce
17. Nina Simone - Ain't got no/I got life
18. The Smashing Pumpkins - Stand inside your love
19. Badly Drawn Boy - Pissing in the wind
20. Stars - Your ex-lover is dead